FoodLIFESTYLE

Wineaut: Tra vino e inclusività

Dal Salento arriva una startup che sta cambiando il sapore dell’inclusione: eccellenza enologica e talenti neurodivergenti uniti nella stessa vigna.

Il Salento non è solo la cartolina delle vacanze, fatta di mare cristallino e masserie. È anche una terra fertile per un’innovazione sociale che scalda il cuore. È qui, precisamente a Brindisi, che ha messo radici Wineaut, il progetto dell’impresa sociale Autnotout che sta dimostrando come l’autismo possa incontrare l’eccellenza enologica.

Dalla pandemia alla vigna: la storia di un padre

Tutto nasce da un’intuizione di Massimo Striano, papà di Samuele, un ragazzo autistico. Durante il lockdown, mentre il mondo si fermava e la scuola faticava a includere, Massimo si è chiesto: “Cosa farà mio figlio dopo il diploma?”.
La risposta non l’ha trovata in un ufficio, ma tra i filari delle storiche Cantine Risveglio.
È nato così un patto tra generazioni e territori: l’azienda ha aperto le porte (e le vigne) ai ragazzi dell’impresa sociale, non per fargli passare il tempo, ma per insegnare loro un mestiere vero.
“Zero”: il numero da cui tutto ricomincia
Il primo frutto di questo lavoro si chiama, non a caso, “Zero”. È uno Chardonnay frizzante che rompe gli schemi.
Perché “Zero”? Perché zero sono le barriere che questi ragazzi hanno trovato in cantina. Zero sono i pregiudizi rimasti dopo aver assaggiato il prodotto.
Qui i giovani con disturbi dello spettro autistico non sono spettatori: partecipano attivamente alla vendemmia, alla lavorazione e persino alla creazione di packaging e gadget nel loro laboratorio tecnologico (con stampanti 3D e incisori laser!). Wineaut ha capito una cosa fondamentale: la neurodivergenza porta con sé talenti unici, come una precisione maniacale e una sensibilità ai dettagli che nel vino fanno la differenza.

Mascotte THINK StarthinkMagazine

THINK ha già acceso i motori… ora tocca a te

Le idee migliori non si tengono… si condividono.

Aiuta questo contenuto a raggiungere chi vuole restare un passo avanti.

Un brindisi al “Valore Responsabile”

Che non fosse solo una bella favola lo ha certificato anche il mercato. Wineaut ha vinto il prestigioso Premio Mediobanca Valore Responsabile al SIOS24, confermandosi una delle startup a impatto sociale più interessanti d’Italia.
Il loro modello dimostra che un’azienda può generare profitto generando al contempo benessere sociale. Non è beneficenza, è business etico.

Perché ci piace

Ci piace perché è un progetto “caldo”, autentico come la terra di Puglia.
Ci piace perché dimostra che la tecnologia e i processi produttivi non devono standardizzare l’uomo, ma valorizzarne l’unicità. Mentre il mondo tech cerca l’intelligenza artificiale perfetta, a Brindisi Wineaut coltiva l’intelligenza umana ed emotiva, regalandoci un futuro (e uno Chardonnay) decisamente migliore.

Continua
Back to top button
Non sei ancora iscritto alla newsletter di Starthink Magazine?
Iscriviti per ricevere le ultime novità!
Non sei ancora iscritto alla newsletter di Starthink Magazine?
Iscriviti per ricevere le ultime novità!