
Floky padel biomeccanica è oggi una delle combinazioni più interessanti nel panorama dell’innovazione sportiva europea. La PMI innovativa italiana ha infatti realizzato il primo studio biomeccanico scientifico dedicato al padel, aprendo una nuova frontiera per la ricerca applicata allo sport.
In un momento storico in cui il padel è uno degli sport più praticati e in più rapida espansione al mondo, l’azienda bresciana ha deciso di affrontare uno dei problemi più diffusi tra i giocatori: gli infortuni da sovraccarico dell’arto superiore.
Grazie a un approccio completamente data-driven, basato su ricerca scientifica, analisi biomeccanica e sviluppo tecnologico, Floky ha sviluppato un dispositivo innovativo: un manicotto biomeccanico su tessuto capace di ridurre del 30% le vibrazioni generate dall’impatto tra racchetta e pallina.
Il risultato? Non solo una potenziale rivoluzione nella prevenzione degli infortuni sportivi, ma anche un successo imprenditoriale: in tre anni il fatturato dell’azienda è cresciuto da 700 mila euro a 7 milioni, con una presenza commerciale in oltre 55 Paesi nel mondo.
L’esplosione globale del padel
Negli ultimi anni il padel è diventato uno degli sport più popolari a livello internazionale.
I numeri raccontano una crescita impressionante:
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1,5 milioni di giocatori in Italia
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20 milioni di giocatori in Europa
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35 milioni di giocatori nel mondo
Questo boom ha trasformato il padel in un vero fenomeno globale, con investimenti crescenti in infrastrutture sportive, tornei professionistici e tecnologia applicata allo sport.
Tuttavia, la rapida diffusione della disciplina ha portato con sé anche nuove problematiche legate alla salute degli atleti.
Tra le più diffuse:
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epicondilite (il cosiddetto gomito del tennista)
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tendinopatie
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infiammazioni a polso e spalla
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affaticamento muscolare cronico
Secondo le analisi condotte nel settore sportivo, si registrano circa 2,75 infortuni ogni 1.000 ore di gioco.
Un dato che ha spinto ricercatori e aziende tecnologiche a studiare il problema con maggiore attenzione.
Le vibrazioni: il nemico invisibile del giocatore
Uno dei fattori più sottovalutati nel padel è rappresentato dalle vibrazioni generate dall’impatto tra racchetta e pallina.
Quando avviene il colpo, l’energia prodotta dall’impatto non si disperde immediatamente, ma si trasmette lungo tutto l’arto superiore.
Il percorso delle vibrazioni segue generalmente questo schema:
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impatto sulla racchetta
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trasmissione al polso
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propagazione lungo l’avambraccio
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trasferimento al gomito
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arrivo fino alla spalla
Più il sistema muscolo-scheletrico risulta rigido, maggiore sarà la trasmissione vibrazionale.
Nel lungo periodo, questa ripetizione di microstress può causare:
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infiammazioni croniche
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microlesioni tendinee
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perdita di performance atletica
Ed è proprio da questa evidenza biomeccanica che nasce l’intuizione di Floky.
Il primo studio biomeccanico scientifico sul padel
Per comprendere realmente cosa accade durante il gesto tecnico nel padel, Floky ha promosso la prima ricerca scientifica mai realizzata su questo sport.
Lo studio è stato condotto direttamente sul campo in collaborazione con Biomoove Lab, laboratorio specializzato in biomeccanica applicata allo sport.
La ricerca ha coinvolto:
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10 giocatori amatoriali
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età compresa tra 23 e 48 anni
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livello tecnico medio-alto
I partecipanti hanno eseguito i principali colpi del padel:
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dritto
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rovescio
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smash
Il tutto in condizioni controllate di test.
Tecnologia e sensori per analizzare il gesto tecnico
Per analizzare con precisione il movimento e le vibrazioni, i ricercatori hanno utilizzato una strumentazione avanzata.
Tra gli strumenti impiegati:
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sensori applicati su polso e spalla
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accelerometri triassiali
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sistemi di analisi vibrazionale
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riprese video in slow motion
I dati raccolti hanno permesso di misurare:
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l’intensità delle vibrazioni
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la velocità di propagazione
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il decadimento vibrazionale tra le articolazioni
Questa metodologia ha consentito di osservare in modo scientifico ciò che accade realmente durante l’esecuzione del colpo.
Come spiega il dottor Mauro Testa, responsabile scientifico di Biomoove Lab:
“Attraverso questa metodologia abbiamo osservato cosa accade realmente durante il gesto tecnico. I dati mostrano una riduzione significativa delle vibrazioni tra polso e spalla, misurata direttamente in campo.”
Il manicotto biomeccanico No Strain Evolution
Il risultato più rilevante dello studio riguarda il dispositivo sviluppato da Floky: il manicotto biomeccanico No Strain Evolution.
I dati raccolti durante la ricerca mostrano risultati estremamente significativi.
Con l’utilizzo del manicotto:
riduzione media delle vibrazioni totali del 30,62%
rispetto alla condizione con braccio nudo.
Il dato più sorprendente riguarda lo smash, il colpo più potente e stressante del padel.
Durante questo gesto tecnico:
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l’assorbimento vibrazionale risulta doppio
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l’intensità delle vibrazioni si riduce della metà
Un risultato ottenuto senza ridurre la forza espressa dal giocatore.
Questo aspetto è fondamentale perché molti sistemi di protezione riducono sì lo stress biomeccanico, ma penalizzano la performance.
Nel caso del dispositivo Floky, invece, protezione e prestazione coesistono.
Il modello di innovazione Floky
Il manicotto No Strain Evolution non nasce da un’intuizione casuale.
Dietro il prodotto esiste un processo strutturato di ricerca e sviluppo.
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Il modello Floky segue cinque fasi principali:
1 Analisi del bisogno biomeccanico
Studio dei movimenti atletici e delle criticità muscolo-scheletriche.
2 Studio scientifico del problema
Misurazione strumentale dei fenomeni biomeccanici.
3 Progettazione ingegneristica
Sviluppo di soluzioni tecniche basate sui dati raccolti.
4 Integrazione nel tessuto
Inserimento della tecnologia brevettata direttamente nel materiale.
5 Validazione scientifica
Test e studi per verificare i benefici in termini di:
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prevenzione
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recupero
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performance
Come spiega Marco Coffinardi, fondatore e CEO dell’azienda:
“Studiamo il problema, progettiamo la soluzione su basi biomeccaniche e solo dopo realizziamo il dispositivo. È un approccio ingegneristico, non estetico.”
Il tessuto diventa un dispositivo attivo
Uno degli elementi più innovativi della tecnologia Floky è la trasformazione del tessuto in un dispositivo biomeccanico attivo.
Tradizionalmente, i tessuti sportivi svolgono funzioni limitate:
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compressione muscolare
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traspirabilità
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comfort
La tecnologia brevettata Floky introduce invece una dimensione completamente nuova.
Il tessuto diventa uno strumento capace di:
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assorbire vibrazioni
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stabilizzare il movimento
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supportare il recupero muscolare
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migliorare la performance sportiva
Secondo Roberto Nembrini, co-founder e CSO dell’azienda:
“Il valore risiede nel beneficio reale che i nostri prodotti generano. Prevenzione degli infortuni, supporto biomeccanico, recupero più efficiente e miglioramento della performance sono dimensioni che misuriamo e validiamo.”
Una crescita imprenditoriale straordinaria
Il successo tecnologico si è tradotto rapidamente in una crescita economica significativa.
Negli ultimi tre anni Floky ha registrato una crescita impressionante:
| Anno | Fatturato |
|---|---|
| 2023 | 700.000 € |
| 2024 | circa 3 milioni € |
| 2025 | 7 milioni € |
Una crescita decuplicata che ha portato l’azienda a consolidare il proprio posizionamento internazionale.
Oggi Floky è presente commercialmente in oltre 55 Paesi.
Dall’Italia al mondo
L’azienda bresciana rappresenta un esempio di innovazione sportiva europea capace di competere a livello globale.
La strategia di crescita si basa su tre pilastri:
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ricerca scientifica
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sviluppo tecnologico
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validazione dei benefici
Come sottolinea Roberto Nembrini:
“Seguiamo sempre lo stesso schema: ricerca scientifica e tecnologica, sviluppo biomeccanico e validazione dei benefici. È questa coerenza che ci ha permesso di crescere a doppia cifra.”
Gli ambassador: quando la tecnologia convince i campioni
Un ulteriore segnale della credibilità del progetto Floky arriva dal mondo dello sport professionistico.
Diversi campioni internazionali utilizzano ormai stabilmente i prodotti dell’azienda.
Tra gli ambassador troviamo:
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Agustín Tapia
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Fernando Belasteguín
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Mike Yanguas
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Paula Josemaría Martín
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Lorenzo Musetti
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Sara Errani
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Andrea Vavassori
Atleti di altissimo livello che hanno scelto di utilizzare i dispositivi Floky perché ne riconoscono il supporto reale e misurabile durante la performance sportiva.
La fiducia dei giocatori
Oltre agli ambassador professionisti, la crescita dell’azienda è sostenuta anche dai giocatori amatoriali.
Ad oggi sono state raccolte oltre 5.000 recensioni spontanee, che testimoniano la soddisfazione degli utenti.
La motivazione principale della scelta dei clienti è semplice: il beneficio percepito nel tempo.
Gli utilizzatori riportano miglioramenti in:
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prevenzione degli infortuni
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riduzione dell’affaticamento muscolare
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comfort durante il gioco
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recupero post allenamento
Floky tra le aziende europee in più rapida crescita
Il percorso di crescita dell’azienda non è passato inosservato.
Floky è stata infatti:
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classificata 28ª azienda italiana nella classifica “Leader della Crescita”
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inserita dal Financial Times tra le imprese europee a più rapida espansione
Un riconoscimento che conferma la solidità del modello imprenditoriale e la visione internazionale dell’azienda.
Sport, tecnologia e ricerca: il futuro dell’innovazione sportiva
Il caso Floky dimostra come lo sport possa diventare un terreno fertile per l’innovazione tecnologica.
La combinazione tra:
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biomeccanica
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sensoristica
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ingegneria dei materiali
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analisi dei dati
sta aprendo nuove possibilità per migliorare la sicurezza e le prestazioni degli atleti.
In un contesto in cui il padel continua a crescere rapidamente in tutto il mondo, soluzioni basate su ricerca scientifica e dati misurabili rappresentano una delle direzioni più promettenti per il futuro dello sport.
E proprio in questo spazio si inserisce l’ambizione di Floky: trasformare la tecnologia tessile in uno strumento avanzato di supporto biomeccanico, capace di migliorare concretamente l’esperienza sportiva di milioni di giocatori.






